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Rubrica/The al curaro-Fondi europei, le lacrime di coccodrillo di Lombardo…


di Brasil (11/2/2012)


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Da ieri pomeriggio tutta la Sicilia è in ‘apprensione’. Insomma da quando il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, ha detto che se non si spendono i fondi europei lui “stacca la spina” (in pratica si dimette e torna tra le galline e i cavalli della sua azienda agricola di Grammichele) la gente non mangia più. Per il dispiacere prossimo venturo? No. Al contrario, la gente vuole arrivare a pancia completamente vuota nel momento in cui Lombardo toglierà il disturbo. E per poter così festeggiare meglio il lieto evento.
La gente di Sicilia sbaglia, però, ad abbandonarsi a questa attesa escatologica. Perché, purtroppo, Lombardo non si dimetterà. Perché se c’è un responsabile della mancata utilizzazione dei fondi europei, ebbene, questo è proprio Lombardo. Che, da quando si è insediato a Palazzo d’Orleans, la sede della Presidenza della Regione siciliana, ha fatto di tutto per non spendere i fondi europei.
Ha cambiato quattro o cinque giunte regionali. Ha fatto ruotare ripetutamente i dirigenti generali dei dipartimenti. Tutti atti che avevano tanti obiettivi: punire che non obbediva alla lettera ai suoi ordini, premiare i ‘camerieri’ e, alla fine, ritardare la spesa dei fondi europei. Ed è anche logico: come abbiamo già scritto, da vecchio democristiano doroteo, Lombardo vede come il fumo negli occhi lo sviluppo economico della Sicilia. L’unica Sicilia che Lombardo vede è quella del bisogno che lui organizza in clientele. Se qualcuno ha bisogno di qualcosa, deve venire da me. Punto. Altro che sviluppo!
Oggi – come la mamma coccodrilla che prima si è sbafati tutti i coccodrillini e poi piange – Lombardo piange, per l’appunto, le lacrime di coccodrillo per i fondi europei che lui stesso non ha voluto spendere. E minaccia pure di staccare la spina. Della serie, tinitimi tutti sennò…

 


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